Presentazione



In media res: Quali gli scopi di questo sito?
Attivista è un mio hobby e questo già inquadra il suo ambito.
La "controinformazione" è portata avanti su diversi livelli.
Esistono portali tenuti da grosse associazioni, esistono "piazze virtuali" esistono webzines redatti da piccoli gruppi, esistono blogs personali.
Attivista è un web log personale, è quindi limitato, le risorse a disposizione sono vincolate dal tempo che posso dedicarci (nonchè dalla sparuta largezza di banda del quale posso avvalermi). Spero sia un blog di "qualità".
Quali i miei obbiettivi?
Tentare di incrementare la lettura e la conoscenza di realtà ancora sconosciute al "grande pubblico", tentare, anche con una flebile voce, di coinvolgere i miei pochi lettori alle tematiche, alle problematiche della libertà d'espressione, della libertà in senso assoluto.
Per farlo mi avvarrò della grossa quantità di siti web che da anni portano avanti questo e altri obiettivi, ma non disdegnerò di certo i "media istituzionali".
Questo perchè ritengo doveroso, per quanto è possibile, portare avanti non soltanto le proprie tematiche e le proprie istanze ma anche criticare, denunciare, le menzogne quotidianamente offerte dai "media ufficiali", o, se si vuole, corroborare e rettificare con determinate verità da questi apportate le faziosità, le visioni anguste delle quali i "media antagonisti" spesso si rendono artefici...cuique suum tribuere: questa è la mia unica e irremovibile certezza.
Farò tutto questo secondo i miei strumenti e le mie capacità, lo farò secondo il mio gusto, secondo il mio stile e, non lo nego, anche secondo il mio umore e il mio capriccio.
Nella totale e assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell'individuo non vedo perchè io, individuo, debba avere rispetto o scrupoli per qualcosa: parlerò quindi chiaro, certo di quanto parli infondo a me stesso, certo del fatto che chi mi legga lo faccia quasi per errore, per un contatto casuale con le mie pagine.
Lo farò liberamente, svincolato da qualsiasi struttura partitica e politica: la libertà di pensiero non ha in esse cittadinanza, e malgrado si blateri e si sbraiti del contrario, vive in esse clandestina, forzata, talora, in espulsioni brutali.
...Democrazia: qualcuno l'ha definita una "superstizione".
Ho quindi coscienza della verità che dietro tutto questo si cela: l'utilità quasi nulla di tutto questo lavoro... anche la teleologia infondo è una superstizione, così non è necessario che un qualcosa debba avere un fine, come non è mai detto che, se lo ha, tale fine possa essere sempre conseguito...l'eroe combatte anche nella certezza della disfatta, anzi, in quel caso il suo combattere si fa ancora più violento.


Danilo Moi
1 Marzo 2003