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"Fazionicidio"
Dove il referendum diventa il pretesto
per insulti
generalizzati per niente gratuiti
di Danilo Moi
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Il Referendum sull'estensione
dell'articolo 18 alle imprese con meno di 15 addetti avrà esito
negativo.Questo è chiaro a tutti anche a chi, come me, si
recherà comunque a votare per il si. Il perché di questo
insuccesso annunciato è evidente, non si raggiungerà il
quorum.
Anzitutto perché, quasi per definizione, gli elettori di
centrodestra si asterranno in massa ma anche, e non è per niente
secondario, perché una consistente parte dell'elettorato di
centrosinistra farà lo stesso.
Sulle sorti del centrodestra l'esito di questo referendum non
avrà grande influenza, anzi, non è facile premonire
quanto il tutto sarà fatto passare per un ennesima vittoria del
nostro Presidente del Consiglio, su quelle del centrosinistra le cose
stanno davvero in maniera differente.
Inviterei anzitutto tutte le persone magnanime a spedire un telegramma
di condoglianze o, volendo, dei fiori da morto, ad ogni parente dei
militanti dei Democratici di Sinistra.Hanno appena compiuto infatti,
appoggiando il no, l"insano gesto" del suicidio politico.
Per rispetto dei defunti non mi soffermo sui Ds.
Si salva in extremis la Cgil, che, a conti fatti costituisce l'unica
struttura capace oggi in Italia di fare un minimo di opposizione:
è davvero preoccupante il fatto che debba accollarsi questa
responsabilità un sindacato.
Non si salva Cofferati: il suo tenere i piedi in due staffe adducendo
"motivazioni private e particolari" al suo no e, nel contempo,
plaudendo alla sofferta scelta della Cgil di appoggiare il si (mi
chiedo in tutta onestà il perché di quel temporeggiare)
costituisce un errore politico grossolano che neanche il più
accozzato e incapace dei consiglieri comunali del più mafioso
paesino d'Italia (la mafia non è solo siciliana) avrebbe
commesso.
Su questo ci sarebbe da discutere: c'è chi vede in questa scelta
tutt'altro che un errore ma un'astuta e raffinata manovra...cforse sono
troppo "buzzicone" per coglierne le sottigliezze.
Rifondazione Comunista, verso la quale ne io ne altri nascondono lo
sdegno (sono corresponsabili della vittoria del centrodestra e non ci
scorderemo mai di questa carognata, specialmente in questi mesi)
continua con la sua strategia politica; gasare parossisticamente tanti
dei propri sprovveduti sostenitori con esternazioni babbee e vetuste al
fine di perpetuare la propria permanenza in parlamento.
La proposta di Rifondazione del referendum che andremo a votare
è più che condivisibile: non sono condivisibili certe
argomentazioni assurde che i militanti e i dirigenti di Rifondazione si
concedono sul altre tematiche: prima fra tutte il sostenere e
giustificare la fucilazione da parte di Fidel Castro delle tre spie
Americane: c'è quasi da dar ragione ad Emilio Fede!
Non sarebbe bastato espellerle ed esporre le proprie istanze alle
comunità internazionale?
L'attenzione degli intellettuali di tutto il mondo per Cuba non
è certo secondaria, la possibilità di esprimere tali
istanze non è quindi preclusa: se Castro avesse scelto altre vie
non ci sarebbe potuto essere nessun'appiglio da parte dei
discutibilissimi (diciamo così) signori che governano gli stati
Uniti per giustificare ulteriori soprusi nei confronti del popolo
cubano.
Qualcuno potrebbe essere propenso ad ipotizzare che in queste parole si
nasconda, e malamente, un certo astio, se non si nota è
perché ho riscritto questo articolo nell'attuale pacata versione.
E' il rancore di chi ha certezza del fatto che se avessimo avuto una
sinistra un po' più seria certi tizi in Italia non farebbero
manbassa di consenso popolare, e davvero troppo facilmente, come ora
fanno.
C'è chi ha perfino il coraggio di parlare di elezioni
anticipate...dobbiamo ridere o pensano davvero ciò che
affermano?Se poi davvero dovesse accadere ciò chi ha intenzione
di sentire, per i prossimi dieci anni, quotidianamente, di colpi di
stato perpetrati da toghe rosse o rossicce?
Chi ha davvero il desiderio di rovinarsi i pranzi e le cene con i
telegiornali scatenati in una sequela di fandonie nei confronti delle
quali quelle attuali farebbero la figura dell' “Etica more geometrico
demonstrata” di Spinoza?
Inoltre la sinistra, allo stato attuale delle cose, non è
nelle condizione di governare un bel niente, dato che non riesce
a governare se stessa: sarebbe opportuno che l'attuale classe dirigente
ci consentisse, gentilmente ed educatamente, di votarcene una decente:
è sufficiente che prenda atto dei suoi errori e tutto accadrebbe
in maniera naturale e pacifica.
Le elezioni anticipate, che non ci saranno, peggiorerebbero poi la
condizione di instabilità nella quale l'Italia è immersa.
Riguardo le toghe rosse e rossicce: come mai tutti questi processi
finiscono sempre con l'assoluzione degli imputati?
Qualcuno potrebbe ipotizzare che sia un'ulteriore "pagliacciata
all'Italiana".
Il gioco del "neri contro rossi" quindi sembrerebbe, dopo il calcio, il
secondo sport nazionale, perciò fatela finita di prenderci per i
fondelli, se non altro per rispetto del nostro Presidente Ciampi, che
ci crede e va in panne: sembra di assistere a una ciurma di
chierichetti che si burlano del loro parroco.