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"La quantità di informazioni
registrata nel 2002 in tutto il mondo (su vari supporti) equivale a
tutte le parole pronunciate dagli esseri umani da quando cominciarono a
parlare". Questa frase sbalorditiva è falsa, come spiego
più oltre. L'ha pubblicata a Settembre la SIMS, School of
Information Management and Systems dell'Università di California
a Berkeley. Lo studio - "Quanta informazione? 2003" - (disponibile su
www.sims.berkeley.edu/research/projects/how-much-info-2003/) contiene
anche dati interessanti e più credibili. La prima tabella
riporta le quantità di informazione stampata su carta nel 2002
in tutto il mondo. [L'unità di misura usata è il byte = 8
bit (cifre binarie): equivalente a un carattere alfanumerico. Una
pagina dattiloscritta di 30 righe contiene 2.000 byte].
Dal 1999 al 2002 la carta stampata è cresciuta di un terzo. Non è vero, dunque, quello che ci raccontano? L'informatica non conduce affatto a una società senza carta? Ma sì che è vero: la carta stampata cresce solo dell'11% all'anno, mentre le registrazioni magnetiche (dischi, nastri) crescono del doppio. Libri Giornali Documenti/ufficio Riviste Riviste/profess. Bollettini Totale Terabyte 2002 39 138 1.398 52 6 0,9 1.634 Terabyte 1999 39 124 975 52 9 0,8 1.200 Crescita/media/annua 0 % + 3,8 % + 12,8 % 0 - 13% - + 11 % 1 Terabyte = 1000 miliardi di byte (circa 500 milioni di pagine a stampa)Totale mondiale quantità di informazione stampata: 2002 e 1999Fonte SIMS; University of California, Berkeley La seconda tabella mostra il totale
di tutti i dati (stampa, film, magnetici, foto) registrati nel 2002. Il
totale è di 5,4 miliardi di miliardi di byte (5,4 Exabyte - Exa
è il multiplo 1018 secondo il Sistema Internazionale di Misura
che dovrebbe essere noto a tutti). E' una quantità enorme
(500.000 volte più di tutti i libri della Biblioteca del
Congresso USA) ed è sparsa fra computer, archivi, librerie,
cineteche, biblioteche, uffici,
Carta Film Magnetico Ottico Totale Terabyte 2002 1.634 420.254 4.999.230 103 5.421.221 Terabyte 1999 1.200 431.690 2.779.760 81 3.212.731 Crescita/media /annua 11 % - 1 % + 21,5 % + 8,5 % + 19 % Totale mondiale quantità di informazione registrata su vari supporti nel 2002 e nel 1999 - Fonte: SIMS Lo studio SIMS commenta, poi, che
questa quantità di dati equivale (secondo Roy Williams del
California Institute of Technology) a tutte le parole mai pronunciate
da esseri umani. Questo, come dicevo, è falso. Ho rifatto i
conti. Una parola equivale a 10 byte. Nel 2003 gli esseri umani sono
6,3 miliardi. Se parliamo un'ora al giorno in media [e c'è chi
parla ben di più] diciamo 10.000 parole equivalenti a 100.000
byte al giorno e, in 365 giorni, esterniamo 0,22 Exabyte (2003). Nel
secolo XX la popolazione mondiale era in media di 3,5 miliardi. Dunque
negli ultimi 100 anni abbiamo pronunciato almeno 12 Exabyte. Ai tempi
antichi eravamo pochi, ma cominciammo a parlare mille secoli fa. Allora
avremo emesso centinaia di Exabyte - non 5 soli.
Lo studio SIMS, poi, si occupa dei flussi di dati e informazioni per via elettronica (vedi terza tabella). Radio Televisione Telefono Internet Totale Terabyte 2002 3.488 68.965 17.300.000 532.897 17.905.340 Totale mondialeflussi di informazione elettronica: 2002 - ATTENZIONE: Dati di questa tabella - DISCUTIBILI ! - Fonte SIMS I dati su radio, TV e Internet sono
plausibili. Lo sono meno quelli relativi ai telefoni: la stima di 17,3
Exabyte appare eccessiva. Vediamo perchè.
I ricercatori della SIMS hanno ragionato così: al mondo ci sono 1 miliardo e 100 milioni di linee telefoniche, ciascuna delle quali è usata in media 57 ore all'anno. In totale sono 225.720 miliardi di secondi. Ogni linea trasmette 64.000 bit (64 kbit) al secondo, dunque, in tutto, 14,5 Exabit corrispondenti a circa 2 Exabyte. Lo studio dà un risultato di 15 Exabyte, già errato in eccesso. Poi va tenuto conto del fatto che la velocità di 64 kilobit/secondo non si può ritenere una velocità media. La raggiungono gli utenti Internet che hanno ADSL (la cui velocità nominale è 840.000 bit/secondo). Chi ha un modem da 57 kb/s funziona spesso a velocità 10 volte più bassa. Le linee telefoniche, poi, sono usate anche (certo in proporzione decrescente) per trasmettere la voce e, come abbiamo visto sopra, trasmettiamo circa 28 byte al secondo quando parliamo speditamente. Per raggiungere 17,3 Exabyte lo studio ne aggiunge ai 15 (sbagliati) altri 2,3 per i telefoni cellulari. Non discutiamo altri dettagli, ma il totale dovrebbe scendere a circa 4 Exabyte. Questa correzione non scandalizzerà nessuno perchè non siamo abituati a trattare numeri così grandi, nè a ragionare su queste unità di misura poco usuali. Taluno obietterà che tutto questo mio discorso è troppo specialistico: è per addetti ai lavori. Si dirà che le persone normali (gli utenti, i cittadini) non hanno competenza, nè tempo, nè voglia di occuparsi di questioni così tecniche. Ascolto queste critiche, di cui ho già tenuto conto. Infatti non mi addentro a discutere sulla eventuale compressione dei dati. Questa permette di codificare (soprattutto i dati grafici, ma anche quelli alfanumerici) in modo che occupino meno spazio. Facendolo si registrano e si trasmettono grandi quantità di dati comprimendole e poi ricostruendo gli originali. Gli ordini di grandezza, però, non cambiano. La questione è marginale. Ma torniamo alla complessità (eccessiva?) degli argomenti. Non abbiamo scelto noi di vivere in questo mondo sempre più complesso in cui proliferano i sistemi di comunicazione, di energia, di trasporto. Però ci viviamo. Se lo ignoriamo, rischiamo di essere sopraffatti da quelli che lo capiscono meglio. Ci imporranno tariffe inique. Ci faranno correre rischi di cui non abbiamo idea. Ci sopravanzeranno sul lavoro. Ci obbligheranno a usare i loro prodotti. Limiteranno le nostre scelte culturali, sociali, economiche. Se quanto ho scritto non vi sembra chiaro, fate lo sforzo di rileggerlo, discutetelo, ma non abbassate la guardia. La democrazia non è fatta solo di elezioni più o meno libere, nè di assenza di dittatori. Per essere una realtà e non solo una parola vuota, deve offrire molte scelte. Alcune di queste possono essere realmente fruite solo se ne sappiamo abbastanza. Nota: La pubblicazione di questo articolo su attivista.com è gentilmente concessa dal prof. Roberto Vacca Su questa pagina non è applicabile il disclaimer e la licenza di distribuzione valida per attivista.com Per la pubblicazione ulteriore di questo articolo contattare l'autore. |