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Amministrazioni
digitali: i problemi del documento informatico
Segnalo, sempre su Interlex, il
Codice
dell'amministrazione digitale (Approvato in via preliminare dal
Consiglio dei ministri l'11 novembre 2004)
Si consideri ora l'articolo 18 (
Valore probatorio
del documento informatico sottoscritto)
[...] Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con
un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l’efficacia prevista
dall’articolo 2702 del codice civile. L’utilizzo del dipositivo di firma
si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova
contraria. [...]
L'articolo 2702 del codice civile si pronuncia circa l'efficacia della
scrittura privata (è l'articolo che ci consente di "farci firmare
qualcosa da qualcuno" per tutelarci)
Ergo:
validità firma digitale = voto elettronico e democrazia assembleare
Ora parto per la tangente...
Prima di tutto proporre un referendum (secondo la modalità attuale) e abrogare il referendum abrogativo.
Dopodichè proporre, tramite la nuova forma di referendum, qualcosa del genere:
introduzione del singolo cittadino nel processo legislativo e politico.
1) Ogni cittadino può votare sull'approvazione di tutte le leggi
e può pronunciarsi circa le problematiche e le decisioni
politiche.
2) Ogni cittadino può approvare o bocciare un disegno di legge
tramite firma (digitale o non digitale)
3) Diritto di voto subordinato a una "patente di voto" che impedisca ai
cittadini incompetenti di creare danni.
4) Istituzione di scuole e corsi istituzionali che permettano a tutti i
cittadini di raggiungere le opportune competenze.
5) Diritto di proporre leggi subordinato a "patenti superiori" che
possa impedire a chi non ha sufficienti competenze nell'ambito della
legge che propone di proporre appunto leggi inopportune.
6) Individuazione di figure giuridiche adibite alla "traduzione" in
forma legale appropriata delle istanze e delle leggi proposte dai
cittadini. ("profeti", nel senso primgenio del termine ebraico
Nabi: interprete.)
7) Individuazione di figure giuridiche che "riportino" ai cittadini
tale traduzione e consentano loro di valutarne la correttezza.
8) Creazione di spazi pubblici adibiti alle assemblee
9) Trasmissione attraverso tv, web, radio e quant'altro di tutte le
sedute istituzionali.
Letture correlate:
*
Mosè
sul Sinai
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Dalla
democrazia rappresentativa alla democrazia assembleare
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Equalism: dissertazione
su una nuova etica