Web Tech and Science Novembre-Dicembre 2004
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Cosa succedeva l'anno scorso?
Web Tech and Science
* Novembre * Dicembre 2003


* L'idrogeno sarà il futuro (Intervista a Jeremy Rifkin di Giancarlo Bosetti)
[...] Il guru dell'energia alternativa spiega perché non possiamo non affrontare la questione della sostituzione del petrolio con una risorsa pulita.[...]
Utilizzare le  fonti di energia  "pulite" (eolica,  idrica,  geotermica, solare, biologica) e impiegare il surplus al fine di produrre idrogeno.
I vantaggi ipotizzati sono due: possibilità di immagazzinare l'energia, e, conseguentemente, sopperire alla natura discontinua della disponibilità delle fonti di energia pulite.
Io credo che questa via possa essere seguita soltanto "dislocando" la produzione di energia, consentendo ai privati non solo di produrre ma anche di vendere l'energia stessa.
Nel Settembre dell'anno scorso, non a caso, scrivevo:
[...] La strada è un cambiamento radicale della gestione e della produzione dell'energia. Tale cambiamento, sarò banale, segue lo stesso schema delle "microtransazioni".[...]
Anche in questo caso deve essere abbandonato lo schema "produttore-consumatore", come deve essere attuato un sistema di "produzione modulare."

* Una tesi sulle Power Line Comunications (L'autore è Simone Martini.)
Cosa è una power-line?
Telecomunicazioni attraverso le linee elettriche, ovvero: internet e la banda larga non attraverso il dopino telefonico ma attraverso i cavi dell'alta tensione.
A cosa potrebbero servire?
Il vantaggio principale appare immediato: possibilità di portare la banda larga praticamente dovunque. (Esistono anche molte altre vie per farlo ma questa è una delle più efficienti e meno dispendiose)

* People want to pay by phone ma va?
Settembre 2003  "Private transactions": Microtransazioni "biiettive" e net-economy.
Aggiungo: L'idea che debbano esistere necessariamente dei "produttori" e dei "consumatori" e che tale distinzione debba essere chiara ed inequivocabile non soltanto è uno dei motivi del fallimento della net economy ma è anche una "reminiscenza" delle modalità di produzione e distribuzione "classiche" che sul web non possono avere luogo; o almeno, non possono averlo come è accaduto e come accade ancora nel "mondo reale".
Sul web questa distinzione è destinata a crollare.
Noi siamo ora utenti ora produttori e necessariamente debbono essere sviluppati strumenti, tanto a livello di servizi quanto a livello giuridico, che permettano di trarre da questa condizione  i debiti vantaggi sociali che in essa giacciono inespressi.
* Ho sviluppato per bene questi aspetti nel mio saggio Equalism: dissertazione su una nuova etica; si leggano a riguardo i capitoli Aspetti economici generali e Aspetti sociologici generali

* Una scossa per la PA in rete
[...] Approvato un colossale piano che riscrive la gestione dei dati dei cittadini, attiva il valore probatorio del documento informatico e molto ma molto altro. [...]
Tra tutte le scelte discutibili di questo governo questa sembra distinguersi.

* Niente accesso, siamo inglesi
[...] La filosofia del libero accesso si diffonde ovunque, ma si ferma in Inghilterra. Il governo Blair, infatti, preferisce difendere gli interessi della lobby dell'editoria scientifica, dominata dagli editori del Regno Unito.[...]

* I falsi di Gutenberg

* Raffica di falle per Google

* La Teoria dei Sei Gradi
Una simpatica e utile applicazione della celebre frescaccia: "Six Degrees of Separation".

* www.partecipasalute.it
[...] Questo portale è rivolto a cittadini, pazienti e loro associazioni e si propone di fornire gli strumenti per:
cercare un’informazione corretta sui temi della salute. 1) conoscere i propri diritti per avere un ruolo attivo nel servizio sanitario 2) partecipare consapevolmente alle decisioni sulla salute 3) conoscere benefici e limiti della ricerca clinica 4) collaborare con il mondo medico-scientifico [...]