* L'idrogeno
sarà il futuro (Intervista a Jeremy Rifkin di Giancarlo
Bosetti)
[...] Il guru dell'energia alternativa spiega perché non
possiamo non affrontare la questione della sostituzione del petrolio con
una risorsa pulita.[...]
Utilizzare le fonti di energia "pulite" (eolica,
idrica, geotermica, solare, biologica) e impiegare il surplus al
fine di produrre idrogeno.
I vantaggi ipotizzati sono due: possibilità di immagazzinare
l'energia, e, conseguentemente, sopperire alla natura discontinua della
disponibilità delle fonti di energia pulite.
Io credo che questa via possa essere seguita soltanto "dislocando" la
produzione di energia, consentendo ai privati non solo di produrre ma
anche di vendere l'energia stessa.
Nel Settembre dell'anno scorso, non a caso, scrivevo:
[...] La
strada è un cambiamento radicale della gestione e della
produzione dell'energia. Tale cambiamento, sarò banale, segue lo
stesso schema delle "microtransazioni".[...]
Anche in questo caso deve essere abbandonato lo schema
"produttore-consumatore", come deve essere attuato un sistema di "produzione
modulare."
* Una
tesi sulle Power Line Comunications (L'autore è Simone
Martini.)
Cosa è una power-line?
Telecomunicazioni attraverso le linee elettriche, ovvero: internet e la
banda larga non attraverso il dopino telefonico ma attraverso i cavi
dell'alta tensione.
A cosa potrebbero servire?
Il vantaggio principale appare immediato: possibilità di portare
la banda larga praticamente dovunque. (Esistono anche molte altre vie
per farlo ma questa è una delle più efficienti e meno
dispendiose)
* People
want to pay by phone ma va?
Settembre 2003
"Private
transactions": Microtransazioni "biiettive" e net-economy.
Aggiungo: L'idea che debbano
esistere necessariamente dei "produttori" e dei "consumatori" e che tale
distinzione debba essere chiara ed inequivocabile non soltanto è
uno dei motivi del fallimento della net economy ma è anche una
"reminiscenza" delle modalità di produzione e distribuzione
"classiche" che sul web non possono avere luogo; o almeno, non possono
averlo come è accaduto e come accade ancora nel "mondo reale".
Sul web questa distinzione è
destinata a crollare.
Noi siamo ora utenti ora produttori e necessariamente debbono essere
sviluppati strumenti, tanto a livello di servizi quanto a livello
giuridico, che permettano di trarre da questa condizione i debiti
vantaggi sociali che in essa giacciono inespressi.
* Ho sviluppato per bene questi aspetti nel mio saggio Equalism:
dissertazione su una nuova etica; si leggano a riguardo i capitoli Aspetti
economici generali e Aspetti
sociologici generali
* Una scossa per
la PA in rete
[...] Approvato un colossale piano che riscrive la gestione dei dati
dei cittadini, attiva il valore probatorio del documento informatico e
molto ma molto altro. [...]
Tra tutte le scelte discutibili di questo governo questa sembra
distinguersi.
* Niente
accesso, siamo inglesi
[...] La filosofia del libero accesso si diffonde ovunque, ma si ferma
in Inghilterra. Il governo Blair, infatti, preferisce difendere gli
interessi della lobby dell'editoria scientifica, dominata dagli editori
del Regno Unito.[...]
* I
falsi di Gutenberg
* Raffica
di falle per Google
* La Teoria dei Sei
Gradi
Una simpatica e utile applicazione della celebre frescaccia: "Six
Degrees of Separation".
* www.partecipasalute.it
[...] Questo portale è rivolto a cittadini, pazienti e loro
associazioni e si propone di fornire gli strumenti per:
cercare un’informazione corretta sui temi della salute. 1) conoscere i
propri diritti per avere un ruolo attivo nel servizio sanitario 2)
partecipare consapevolmente alle decisioni sulla salute 3) conoscere
benefici e limiti della ricerca clinica 4) collaborare con il mondo
medico-scientifico [...]