La ricchezza di internet è tutta racchiusa nella comunicazione.
Internet sembra aver cambiato la percezione del tempo nella cultura, un
anno-internet, culturalmente parlando, può equivalere a una
decade nel mondo reale.
Questo è senza dubbio dovuto all'introduzione improvvisa di una
grande quantità di persone, di una grande quantità di
"cervelli pensanti", in una discussione comune.
Uno dei risultati più vistosi di questa "esplosione", di questo
"logos" continuo, è il progressivo e indubbio delinearsi di
nuove teorie sociali, economiche, politiche.
Questa teorie, queste nuove concezioni dell'uomo e delle sue relazioni,
sono l'espressione della volontà, dei desideri, delle ambizioni,
degli schemi di pensiero di questa nuova e diffusa forza intellettuale.
Tale forza intellettuale ha avuto modo di esprimersi ed articolarsi,
ovvero di esistere, proprio in virtù dell'esistenza di
questo nuovo strumento: internet.
Il tutto non è ancora completamente definito, si può
però tentare di focalizzare su alcuni punti acquisiti: i punti
che propongo e argomento concernono aspetti generali, speculativi,
politici, economici e sociologici.
Definisco con il termine "equalism" quest'unicum capace di individuare
gli elementi profondi e comuni, i paradigmi appunto, che sottendono
l'articolarsi di queste teorie.
Tenterò di spiegare quanto tale articolarsi possa essere
descritto, nel suo nucleo più profondo, da un cambiamento
dell'idea di legge risultante da una nuova idea di etica.
(Ovvero: il cambiamento della concezione delle relazioni tra individui
e il conseguente cambiamento della "canonizzazione legislativa" delle
relazioni stesse)
Tenterò di dimostrare quanto l'introduzione dello "strumento
internet" sia appunto il motivo fondamentale di tutto questo: lo
"strumento Internet" non semplicemente influenza il mondo, Internet
costituisce un mondo, crea una meta-società e le sue regole sono
differenti da quelle del "mondo reale" proprio perché le
modalità di relazione che essa determina e consente sono
radicalmente differenti.
Tenterò di argomentare e dimostrare quanto tale cambiamento,
già in atto nella cultura occidentale e accelerato da questa
"discussione comune", verta in ultima istanza alla valorizzazione del
soggetto, della sua libertà, della sua autodeterminazione e, nel
contempo a una "pacificazione", a una armonia, all'equilibrio tra
ciò che è soggetto e collettività, tra ciò
che è "io e ciò che è altro" in senso generale.
(Propongo la definizione "Equalism" proprio in virtù di questo)
Tenterò inoltre di chiarire come questo paradigma generale si
ripresenti in tutti gli ambiti: compreso l'ambito economico.
Tenterò di argomentare infine su come questo paradigma si debba
manifestare praticamente e realmente nel passaggio dalla democrazia
rappresentativa alla democrazia assembleare.
Attivista.com dorme
Da iskida.com
Google: l' "onnipatente". (English version)
Go language, il linguaggio di scripting di Google (English version)
Da equalism.org
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- Censurati.it: un sito storico del web italiano. Uno dei pochi della "vecchia guardia" ancora attivi.
Introduzione
Con il termine "Equalism" definisco l'unicum speculativo capace di
descrivere l'articolarsi delle diverse teorie politiche, economiche e
sociali scaturite dalla forza intellettuale determinata dallo strumento
internet. L'aspetto più profondo è il cambiamento della
concezione dell'etica e della legge. Ovvero il cambiamento delle
relazioni tra gli individui e il conseguente cambiamento della
canonizzazione legislativa delle stesse.