Creative Commons: domande in attesa di
risposta.
Il lancio delle licenze italiane è il principio di un lavoro
ancora lungo.
di Danilo
Moi
18 Dicembre 2004
...
Work
in progress:
25 Marzo Creative
Commons e yahoo: paradossi
Il motore di ricerca "Creative
Commons Search" di yahoo potrebbe creare un caos colossale.
Cosa succede se una vostra opera viene copiata su un blog che
utilizza una Attribution-Share alike?
Cosa succede se il webmaster non specifica che la vostra opera **non
è licenziata* con una creative commons oppure è
licenziata con una Non commercial-no derivatives?
[...] Caio pubblica un opera sul suo sito licenziadola con una
"no derivatives" o non licenziandola affatto, Tizio la ripubblica
senza alterarla sul suo blog che però è licenziato
integralmente da una "share alike" e non specifica la licenza
originaria. Oppure la specifica ma yahoo legge gli rdf del sito... (che
è prodotto con tutta probabilità da un cms che non
predeve l'attribuzione di licenze differenti in ogni singola
pagina...per dare il buon esempio implementeremo qualcosa a riguardo
su creativecommons.it) Sempronio la trova tramite yahoo cliccando su
"Find content I can modify, adapt, or build upon"...si fida e ci fa
appunto un'opera derivata non autorizzata. Caio che fa? Intenta una
causa contro Tizio o contro Sempronio? O forse contro yahoo? O contro
creative commons direttamente?
[...]
Ho l'impressione che se questi
problemi tecnici non saranno risolti si arriverà ben presto al
paradosso: in tanti cominceranno a chiedere che i contenuti dei loro
siti web non siano copiati e ridistruiti su blogs o siti web che
adottano una licenza creative commons.
[..]
Aggiornamento 5 Marzo 2005 Le
Affiliate Institutions italiane di Creative Commons Corp. rispondono
alle mie domande e a due diversi problemi sollevati da Nicola Grossi.
Per quanto concerne la domanda: "Copyleft o imperialismo giuridico"
segnalo la risposta di Grossi (Commoner) a De Martin.(A.I)
Porting
o import?
[...] Io non lo so come si chiama: so solo che nelle licenze ci sono
interi pezzi di codice USA tradotti *letteralmente*, ma da utilizzarsi
sulla base della legislazione italiana. Questo non è porting...
è import. [..]
* La mia risposta alle osservazioni delle A.I su
copyleft
o imperialismo giuridico?
*
L'intervento
di Marco Marandola sulle stesse problematiche.
Allo stato attuale delle cose la
localizzazione italiana delle licenze potrà avere validità
soltanto in Italia.
Un'opera tutelata da una licenza Creative Commons viene quindi
automaticamente tutelata, fuori da confini nazionali, dalla versione
americana.
Questo comporta a mio avviso, e non solo mio, seri problemi.
(il primo e più vistoso è il fatto che in Internet i
confini nazionali praticamente non esistono)
Considerate poi le profonde differenze tra il nostro sistema giuridico
e quello statunitense, differenze talora molto vistose, si potrebbe
configurare facilmente la situazione che un opera tutelata da una
creative commons non segua le modalità di diffusione e modifica
previste dall'autore che la adotta.
Come si prevede di risolvere questo problema?
Come si intende scongiurare un non certo remoto "imperialismo"
giuridico?
5 Marzo 2005 La mia risposta
alle osservazioni delle Affiliate Institutions su
copyleft
o imperialismo giuridico?
Opera derivata o
giustificazione del plagio e della cialtroneria? (link)
Le licenze come la share alike possono facilmente indurre alla nascita
di equivoci e talora comportamenti scorretti e decisamente illeciti.
Sulla lista di discussione italiana è sorta recentemente una
disputa su "cosa sia un'opera derivata".
C'è chi ha sostenuto che è opera derivata il semplice
alterare, ad esempio, la disposizione dei capitoli di un testo o la
semplice "modifica di una virgola".(cosa che appunto non è
possibile giustificare)
Cos'è quindi per Creative Commons un'opera derivata?
Tutelare e
diffondere la cultura o distinguere tra produzione intellettuale d'elite
e "turba promiscua"? (link)
In che maniera Creative Commons intende relazionarsi con istituzioni
come la SIAE?
Sappiamo ad esempio che un iscritto alla SIAE non può adottarle.
Come si intende risolvere questo vistoso problema?
Se non fosse risolto non si configurerebbe forse una "tutela" degli
autori di serie A (la SIAE) e una "tutela" degli autori di serie B?
(Creative Commons)